Brevi cenni sull’Iter della Causa

In questo numero di “Alla scoperta di Fra Giuseppe”, approfondiamo il percorso che, nel corso degli anni, ha avuto la causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Fra Giuseppe Maria da Palermo.

Dopo morte del Servo di Dio, avvenuta presso il convento dei Frati Minori Cappuccini di Sortino (SR), il 1° Gennaio 1886, fu tale la fama di santità accreditata presso il Popolo di Dio,  che a soli  quattro anni dalla sua nascita al cielo si diede inizio alla Causa.

I Processi celebrati furono cinque, e ricoprirono un lungo arco di tempo che va dal 1890 al 1924.  Dei cinque Processi, per brevità, menzioniamo:  il Processo informativo,  avvenuto dal 1890 al 1908 nelle curie di Palermo e Siracusa e il Processo apostolico, avuto luogo dal 1914 al 1924.

Il  13 maggio 1914 Papa Pio X decretava l’introduzione della Causa.

Degne di nota le tre traslazioni delle spoglie mortali del Servo di Dio, avvenute sempre con le dovute autorizzazioni da parte dell’autorità competente e alla presenza dell’Arcivescovo diocesano, del Clero e del Popolo di Dio.  Le traslazioni furono tre: la prima nel maggio del 1912, dal vecchio al nuovo cimitero di Sortino, presso la tomba del clero; la seconda nel luglio del 1923,  dalla tomba del clero alla tomba dei Frati Minori Cappuccini; ed infine la terza  il 21 ottobre del 1928, dal cimitero alla chiesa dei Frati Minori Cappuccini di Sortino.

Dopo questa data, per numerose circostanze, anche di carattere storico, una per tutte il grande conflitto bellico della seconda guerra mondiale e ciò che questo comportò nei duri anni che ne seguirono, la Causa non ebbe il suo naturale decorso.

Tuttavia, mai si è registrato un calo di interesse e di devozione nei confronti del Servo di Dio.
A testimonianza di ciò, la redazione di numerose biografie e scritti di varia natura a  lui dedicati, le diverse iniziative svolte: pensiamo alle annuali commemorazioni; le varie manifestazioni in occasione dei centenari  (della nascita, della morte e dell’introduzione della Causa);   il 12° Convegno Nazionale dei Novizi Italiani, che nel 1996 si tenne presso il Convento di Sortino, all’interno del quale venne commemorato il Servo di Dio;  la costituzione di un sito web, ed altro ancora.

L’anno 2001 segnò ufficialmente la ripresa della Causa,  con la  nomina, da parte della  Congregazione delle Cause dei Santi, del Relatore a cui venne affidata la Causa del Servo di Dio. Ebbe luogo, inoltre, la nomina del  Collaboratore esterno, col compito  di redigere la Positio super Virtutibus et fama sanctitatis.

Il  3 marzo 2013 venne chiesto, dalla Congregazione, al Vescovo di Siracusa di svolgere un’Inchiesta suppletiva circa la continuità della fama di santità del Servo di Dio.
Il 16 dicembre del 2014 venne costituito, dall’Arcivescovo di Siracusa, S. Ecc. Rev. ma Mons. Salvatore Pappalardo, il Tribunale diocesano per l’inchiesta suppletiva, la quale si concluse il 10 Maggio del 2016.

L’attuale Relatore della Causa è P. Vincenzo Criscuolo Ofm Cap. E’ in corso la stesura della Positio super Virtutibus, a cura del frate cappuccino P. Roberto Cuvato.

La Positio costituisce un importante documento, che deve dimostrare con sicurezza la vita, le virtù e la relativa fama del Servo di Dio. Essa sarà studiata da un gruppo di Teologi e da una commissione di Vescovi e Cardinali della Congregazione.

Se il giudizio sarà favorevole, il Santo Padre può autorizzare la promulgazione del Decreto sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio, che così diviene venerabile: gli viene riconosciuto cioè di aver esercitato in grado “eroico” le virtù cristiane (teologali e cardinali).

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