XVII Domenica del Tempo Ordinario

Vangelo  Mt 13, 44-52 (Forma breve 13, 44-56)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.


Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. ]
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». 
 


Commento[1]

Le parabole parallele del tesoro e della perla ripropongono un elemento folkloristico molto diffuso nei racconti popolari: infatti sono frequenti i racconti che parlano di fortunate scoperte e di uomini intelligenti che hanno saputo acquistare tesori. Anche Gesù propone queste immagini ai suoi discepoli per incoraggiarli nella scelta radicale del regno di Dio, la scoperta più fortunata che l’uomo possa fare. Nel primo caso si tratta di una scoperta fortuita, un colpo di fortuna capitato ad un povero salariato che sta lavorando il campo di un altro: per poter diventare padrone del tesoro trovato deve racimolare tutti i suoi beni e comprare il campo. Nel secondo caso invece incontriamo un ricco mercante che passa la vita alla ricerca di perle preziose: è naturale che qualora trovi una perla eccezionale sia disposto a cedere tutto il suo carico, pur di avere ciò che da sempre aspettava. Con queste parabole Gesù vuole provocare un giudizio di stima e di apprezzamento: sono stati certamente saggi sia il contadino sia il mercante, perché, avendo trovato qualcosa che vale moltissimo, non se lo sono lasciato scappare; hanno fatto bene a vendere quello che avevano, perché l’acquisto che hanno fatto è ben superiore alle proprietà precedenti. Questo vale per il regno di Dio, e tutta l’attenzione va sull’acquisto: alla fine non si rimane con le mani vuote, ma si ottiene la ricchezza che supera ogni altra ricchezza. Lasciare tutto per il Regno è dunque una decisione necessaria e sapiente.

Claudio Doglio

___________________
[1] Doglio C., in Amen, la Parola che salva. Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2020, Anno 3 N.7,  pag. 462.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail